LA DOMENICA DEL PALIO - Palio di Valfabbrica

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LA DOMENICA DEL PALIO

IL PALIO
La "GIOSTRA D’ITALIA – Palio di Valfabbrica" si svolge nel giorno conclusivo e culminante dell’intera manifestazione che dura 10 giorni, ovvero la prima domenica di settembre che ha un preciso programma storico-culturale.

Dopo la Santa Messa nel centro storico, alle ore 12:00 c’è il pranzo conviviale tra tutti i rionali e anche, per chi volesse partecipare, per i non associati. E’ un modo per entrare tutti insieme nel vivo della domenica di Festa.

Ma è alle ore 14:30 che comincia lo spettacolo in Via Mameli. La prima parte dei cortei è dedicata alla Sfilata delle Autorità: il Crocifisso (in ricordo e in onore dell’antica Festa del Crocifisso), accompagnato dai Sacerdoti e dalla Confraternita, apre il susseguirsi della Giunta Comunale con il Sindaco, della Madrina della manifestazione accompagnata dal Presidente e dai membri dell’Ente "Festa d’Autunno" e della Giuria del Torneo Cavalleresco con il Palio.
Dopodiché è la volta dell’importante rievocazione storica del XII-XIII secolo che viene appunto rappresentata nel giorno culminante della manifestazione e che è tratta dalle note storiche ufficiali di Valfabbrica che saranno puntualmente narrate.
Questo evento (principalmente l’intervento voluto dall’imperatore Federico Barbarossa nel 1177) è rievocato attraverso una sfilata e sceneggiatura in costume medioevale, del periodo in questione, nella quale compaiono dei personaggi in una sorta di rappresentazione molto suggestiva, con coreografie e scenografie adeguate per riportare il più possibile indietro nel tempo l’atmosfera e l’ambientazione del luogo.

Nel XIII secolo dunque il territorio di Valfabbrica si caratterizza in 3 zone: quella dell’abbazia col monastero benedettino, quella del castello e quella rurale per la sosta dei viandanti. Da qui i 3 Rioni del "Palio di Valfabbrica": il Rione Badia che rappresenta la zona dell’abbazia e del monastero benedettino; il Rione Pedicino che rappresenta la zona del castello; il Rione Osteria che rappresenta la zona rurale per la sosta dei viandanti.

Ecco allora, una volta terminata la rappresentazione dell’evento storico, che i 3 Rioni sfilano, uno alla volta, con i loro cortei storici in funzione dei rispettivi Cavalieri giostranti, che ovviamente di lì a poco, si cimenteranno al Campo dei Giochi per conquistare l’ambito Palio. Non dimentichiamo che il Cavaliere, nel giorno culminante dell’intera manifestazione, rappresenta tutto il Rione che lo ha investito come "Campione" della contrada. Prima della sfilata di ogni singolo corteo vi è la narrazione e il commento sulla Storia dei Tornei Medioevali, un modo per conoscere e far conoscere allo spettatore i riferimenti storici di ciò che si vedrà poi al Campo dei Giochi. Sono spiegati termini come TOURNER (roteare), JUXTARE (avvicinarsi), HASTILUDIUM (gioco di lancia), oppure temi come i CODICI D’ONORE e di REGOLAMENTO, fino all’importanza strategica dei CAVALLI o perché venivano chiamati destrieri. Tutti questi riferimenti sono e devono essere la linfa culturale per chi ama il "Palio di Valfabbrica" ma soprattutto per i bambini e i ragazzi che con essa crescono: si vuole dare un contributo e uno strumento ai giovanissimi per avvicinarli alla storia del loro paese, stimolando in loro la voglia di ricerca e di conoscenza.
Si vedono dunque tamburini, bandiere, nobili con vessilli e stemmi, cortigiane, armati, figuranti con bel portamento e fierezza, comprensivi delle personalità più importanti di ogni Rione: il Caporione, il Maestro d’Armi, che sono declamati dallo speaker per essere riconosciuti, e il Cavaliere giostrante del quale sono citati la fama e i successi.

Terminate le sfilate dei cortei dei 3 Rioni si arriva all’ultima parte, almeno per ciò che riguarda gli spettacoli di Via Mameli. Diversi figuranti dei 3 Rioni fanno un nuovo ingresso nella via per fare da cornice alla cerimonia finale alla quale sovrintendono il Presidente, la Madrina e i Priori dei Rioni. Dunque anche i Cavalieri giostranti rientrano in scena a cavallo: prima c’è la lettura del Bando ufficiale da parte dell’Araldo, poi le donzelle appongono il fazzoletto rionale sulla lancia del proprio Cavaliere e infine la benedizione del Sacerdote ai Cavalli e ai Cavalieri nei pressi del Crocifisso.

Il rullo dei tamburi sancisce la fine dello spettacolo in piazza e si è tutti pronti alle ore 17:00 per andare a vedere il Torneo Medioevale Cavalleresco al Campo dei Giochi.




IL DIRETTORE ARTISTICO
Francesco Nazzareni
 
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